BIPV - Building Integrated Photovoltaic

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Parco Urbano dell'Isola della Certosa

Sistema architettonico: 
Tetto inclinato
Destinazione d'uso: 
uffici
Anno di costruzione sistema BIPV: 
Da 2013
Fonte: 
BIPV meets history
Indirizzo: 
Isola della Certosa, Venezia

Il parco urbano dell'Isola della Certosa si colloca sull'omonima isola nella laguna veneta settentrionale. L'isola, con i suoi ventidue ettari occupati per due terzi dal parco, è la più estesa delle isole minori della laguna.

Attualmente la Certosa è inclusa nelle aree di notevole interesse pubblico delle isole della laguna Veneta (D.lgs  42/04 art. 128 e DM 1 dicembre 1961) e nelle aree di interesse culturale ai sensi dell’art 128 del D.lgs 42/04 (parte seconda del titolo primo). Essa, inoltre, fa parte dei siti UNESCO ed è compresa all'interno dei siti Rete natura 2000.

In epoca medioevale La Certosa è stata sede di un prestigioso monastero, prima agostiniano e poi certosino. L'area fu rasa al suolo in epoca napoleonica, ad eccezione di una parte del complesso monastico: il Chiostro Minore dei Conversi, i cui lacerti sono ancora oggi visibili. Dall'Ottocento fino alla seconda guerra mondiale l'area fu adibita ad usi militari di deposito prima e di stabilimento industriale per la produzione di spolette, munizioni e armamenti poi. La chiusura dell'industria bellica, lasciò l'isola nell'abbandono per un lungo periodo fino agli anni novanta dello scorso secolo quando, grazie a un'iniziativa di impulso pubblico portata avanti dal Comune di Venezia, si iniziò un'opera di recupero che prevedeva la conversione delle aree dismesse dall'industria bellica in parco urbano. Recentemente, il progetto di riqualificazione e bonifica sviluppato in partenariato pubblico-privato con l’amministrazione comunale ha raggiunto una piena compiutezza; l'isola è stata finalmente restituita alla città.

L'Isola della Certosa oggi si caratterizza per la poliedrica compresenza di attività legate al diportismo, all'artigianato, al turismo, all'enogastronomia e alla cultura. La Certosa è anche laboratorio privilegiato e vetrina per la sperimentazione di progetti innovativi di produzione di energia da fonti rinnovabili. Una tra queste operazioni di sperimentazione ha coinvolto alcuni edifici in disuso risalenti a ricostruzioni degli anni 90, non sottoposti a vincolo diretto. Le costruzioni, caratterizzate da ampie luci e coperture a falde inclinate in cotto, erano probabilmente adibite a deposito a funzioni legate alla cantieristica navale.

Sistema fotovoltaico

A seguito di una ristrutturazione completa, sulle coperture di alcuni di questi edifici sono stati realizzati 3 impianti fotovoltaici integrati a tetto, convertendo oltre 1110 mq di superfici opache in manti di copertura attiva utilizzando il sistema BiPV con tegole fotovoltaiche colorate. Complessivamente sono stati installati 184 kWp di potenza cui sono stati abbinati anche sistemi di accumulo. Le tegole fotovoltaiche, grazie alla colorazione del vetro anteriore che ne simula l’effetto terracotta, rappresentano una soluzione efficace in grado di apportare una miglioria estetica complessiva sugli edifici presso cui sono collocate. Le tegole fotovoltaiche sono prodotte con doppio vetro stratificato che le rende più resistenti rispetto ai moduli con sostegno in vetro singolo. Per una completa integrazione architettonica dei moduli nelle falde si è voluto ottenere una continuità visiva aggiungendo alle tegole fotovoltaiche attive di forma ‘custom’ delle tegole di completamento sprovviste di elementi captanti.

Committenza
Vento di Venezia srl

Progettazione e installazione
Solmonte srl

Fornitura tecnologia BIPV
Solmonte srl, EnergyGlass

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=GvEJvRXzqAw

Integrazione estetica

I pannelli fotovoltaici utilizzati sono dotati di un doppio vetro stratificato. Grazie alla particolare colorazione della pasta vetrosa del vetro anteriore, si ottiene un effetto cromatico simile alla terracotta. Il colore terracotta è tipico delle coperture tradizionali usate nella zona lagunare, e nella maggior parte delle regioni del nord e centro Italia. Questa soluzione ha offerto la possibilità di ottenere un recupero delle falde ben esposte che risultasse in completa assonanza cromatica con le altre falde, con gli edifici circostanti e il resto della laguna.

La copertura fotovoltaica installata è stata realizzata con moduli standard e moduli custom. Non tutti gli elementi inseriti sono attivi. Dove necessario, sono stati inseriti dei moduli di riempimento con caratteristiche cromatiche identiche ai moduli attivi per garantire una visione omogenea delle coperture soprattutto da punti di vista non ravvicinati.

Integrazione energetica

La produzione da fonte fotovoltaica dei tre manti di copertura viene sfruttata dalle utenze presenti sull'isola riuscendo a coprirne il fabbisogno. I complessivi 184 kWp di potenza installati, per circa 211 MWh all’anno di energia pulita prodotti, vengono utilizzati per le necessità degli edifici ed in parte accumulata negli storage.

Intergazione tecnologica

Gli elementi fotovoltaici installati sono dotati di sistemi di fissaggio, canali di scolo retrostanti e sistemi di tenuta all'acqua che hanno permesso il loro utilizzo a completa sostituzione delle tegole.

Processo decisionale

Già dal 2010, in ragione della volontà di valorizzazione dell’area, furono permessi, in deroga dalle vigenti norme, la realizzazione di infrastrutture non usuali per la laguna. Nella stessa ottica, di recente è stato previsto che le coperture degli edifici esistenti venissero dotate di elementi fotovoltaici e che le costruzioni future debbano prevederli già dall'origine. Queste volontà hanno indirizzato e sostenuto il progetto delle tegole fotovoltaiche.

La società che si è occupata della realizzazione del progetto di riqualificazione si è avvalsa di progettisti e installatori che hanno contribuito a fare in modo che l’intervento fosse laboratorio e vetrina per soluzioni tecniche e anche strategie gestionali vincenti. Il dialogo ravvicinato tra committenza e progettisti ha permesso, ad esempio, di abbandonare l’idea di adottare elementi fotovoltaici classici provvisti di cornice, inizialmente richiesti dalla committenza, in favore di moduli sprovvisti di cornice. Ciò ha permesso di massimizzare la superficie captante e quindi la potenza dell’impianto.

Lesson learnt

Il partenariato pubblico-privato fulcro del progetto di riqualificazione e bonifica che ha coinvolto l’area è stato la chiave per la sintesi raggiunta tra esigenze pubbliche e private.

Il recupero e la valorizzazione dell’isola anche grazie alla conversione di elementi tecnologici in pannelli fotovoltaici si configurano come un positivo esempio di riqualificazione territoriale e sviluppo sostenibile di aree comunali inutilizzate.

Sistemi fotovoltaici di copertura come quelli installati possono essere replicabili in ulteriori contesti paesaggistici tipici della penisola italiana. Inoltre, grazie all'ampia scelta di colori disponibili, tali sistemi BIPV possono trovare una propria collocazione funzionale e stilistica anche come rivestimenti attivi di facciate ventilate, dove possibile.

Dati

DATI EDIFICIO

Tipologia progetto: 
Riqualificazione
Destinazione d'uso: 
Industriale
Sistema di integrazione: 
Tetto inclinato opaco

DATI SISTEMA BIPV

Tipologia moduli: 
Moduli custom
Tecnologia FV: 
TEGOLE FOTOVOLTAICHE
Potenza nominale [kWp]: 
184
Dimensione sistema [m²]: 
1100
Dimensioni moduli [mm]: 
1000x1500
Orientamento: 
sud
Inclinazione [°]: 
18° - 25°

COSTI SISTEMA BIPV

Costo totale [€]: 
500000
€/m²: 
454
€/kWp: 
2715

DATI PRODUTTORE

Produttore: 
GruppoSTG
Indirizzo: 
Via Domea 79, Cantù COMO
Contatto: 
info@gruppostg.com

Map

Isola della Certosa, Venezia

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