BIPV - Building Integrated Photovoltaic

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Casa Canale, la residenza integrata

Sistema architettonico: 
Dispositivo esterno
Destinazione d'uso: 
residenziale
Anno di costruzione sistema BIPV: 
Da 2013
Fonte: 
BIPV meets history
Vista ravvicinata dal mare
Indirizzo: 
Località Canale, Vasto, CHIETI

Il paesaggio, la natura e la struttura esistente, questi sono i tre temi che hanno guidato la progettazione di Casa Canale. Il desiderio di impattare il meno possibile sul paesaggio ha spinto il progettista verso un'impostazione ipogea. Il sito si trova lungo la costa dei trabocchi nella località “Canale” adiacente alla ciclovia “verde” (“Bike to coast”).

La costa dei trabocchi ed il costituendo omonimo parco connotano l’area di insediamento della residenza famosa per il paesaggio ricco di colori e di vegetazione incontaminata, la morfologia movimentata con affaccio immediato sul mare che ne permette dei fantastici punti di vista soprattutto verso il mare Adriatico. L’intervento ricade in area di tutela paesaggistica ai sensi del D.Lgs 42/2004 - Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. Inoltre, il Piano Paesistico Abruzzo classifica la zona interessata come Zona A2 Conservazione parziale – ambito costiero.

L’abitazione si configura, a primo impatto, arrivando dalla strada pubblica, come un trabocco in chiave moderna in grado di lasciare ampia libertà visiva alla ricerca dello scorcio di paesaggio più suggestivo. La volumetria abitativa si sviluppa seguendo il naturale pendio della costa.

L’edificio è, di fatto, a emissioni zero, sia per l’utilizzo totale di energia solare che per la gestione dei reflui domestici. L’uso razionale delle risorse costituisce un elemento essenziale per proteggere questo splendido tratto di costa. La mitigazione dell’intervento con il contesto ha giocato un ruolo fondamentale, a tal fine sono stati scelti materiali in linea con l’esistente costruito: il legno per schermature solari, parapetti e recinzioni; intonaco bianco; parapetti in acciaio. Il materiale lapideo comune della zona è la pietra di Trani; anch'essa ha trovato applicazione come copertina dei muretti in forma “bocciardata” per apparire sempre più bianca. La colorazione antracite mimetizza le superfici come a renderle ombre del paesaggio naturale. I chiaroscuri della vegetazione esistente vengono continuamente richiamati dalle variazioni cromatiche delle superfici.

Risanamento energetico

Il progettista si è servito dell’esperienza di LEED AP acquisita nei progetti certificati “Green Building” utilizzando una strategia per la minimizzazione del fabbisogno energetico e massimizzando il comfort termico dell’abitazione. Quest’ultimo è garantito anche da un impianto a pavimento installato su tutti i livelli e capace di erogare la necessaria quantità di energia termica sia nella stagione invernale che estiva. La climatizzazione è demandata alla pompa di calore con splitter. Ogni stanza è dotata di un termostato e di un umidostato permettendo all'utente una regolazione minuziosa del proprio comfort in base alle sue esigenze. L’acqua calda sanitaria, invece, viene prodotta da apposita pompa di calore situata nel locale Centrale Termica. Nel periodo estivo viene utilizzato il calore “esausto” della pompa di calore per raffrescare i locali della zona notte.

La scelta dei materiali è stata condizionata trattandosi di un intervento di riqualificazione. La chiusura verticale opaca è stata realizzata con muratura a cassetta e laterizio termico. Il miglioramento del potere isolante della facciata è stato raggiunto attraverso l’istallazione di un cappotto termico sia in fibra minerale che in polistirolo espanso. Sono stati utilizzati intonaci interni a base di calce con relativa finitura, pavimento in parquet e gres porcellanato effetto legno per i bagni.

Le ampie vetrate permettono il vivere dell’ambiente esterno naturale circostante. Esse sono state appositamente schermate attraverso velette con struttura in acciaio e legno.

Le finestre sono dotate di una tapparella motorizzata gestibile attraverso sensore di luminosità ed attraverso App da remoto.

Un sistema solare fotovoltaico è stato installa su una pergola all'ultimo piano dell'edificio, elementi aggiuntivi sono stati installati lungo aggetti del piano attico fungendo anche da schermature solari. Gli elementi captanti, grazie all'utilizzo di un cordolo in metallo color antracite risultano un agglomerato della struttura di copertura e sono difficilmente percepibili dal mare come elementi applicati.

La soluzione più innovativa installata in questo edificio è quella del trattamento delle acque reflue. Situandosi in una zona non servita da pubblica fognatura, l’edificio è dotato di sistema di trattamento delle acque reflue autonomo. Questo sistema ecologico, chiamato "Innoqua," è stato messo a punto attraverso un progetto sperimentale finanziato dal programma di ricerca europeo. Esso si serve di lombrichi che riescono a metabolizzare tutti i reflui dell’abitazione suddivisi in via preliminare tra acque nere e grigie.

Progetto

ing. Pietro De Cinque

Collaboratori

geom. Angelo De Cinque, geom. Remo Di Paolo, Architetto Di Matteo Mattia, geom. Antonio Della Porta, studio FLZ, geom. D’Aulerio Giuseppe

Direzione lavori

ing. Pietro De Cinque

Opere strutturali

ing. Pietro De Cinque, studio FLZ

Consulenza illuminotecnica

R2M Solution srl

Integrazione estetica

Dal punto di vista paesaggistico, l’intervento di inserimento degli elementi fotovoltaici è stato progettato con tutti gli accorgimenti necessari in modo da non provocare alterazione percettiva del paesaggio (intrusione o ostruzione visuale) in quanto nessuna visuale è impedita dall'intervento. Nessun cromatismo dell’edificio è stato interessato da variazioni dovute all'inserimento dei pannelli. L’installazione dell’impianto fotovoltaico interessa principalmente la pergola situata a livello del lastrico solare dell’edificio. L’intervento non comporta inoltre modifica della sagoma dell’immobile in quanto i pannelli sono integrati negli elementi architettonici esistenti. Nello specifico, l’impianto fotovoltaico è integrato all'interno della pergola stessa e nelle schermature solari. Il cromatismo dell’abitazione viene ampiamente richiamato nella scelta dei moduli installati. La pergola fotovoltaica è dotata di una struttura in acciaio estradossata e rivestita da lamiere di color antracite, mentre la cordolatura perimetrale è bianca. Il modulo della LG scelto riprende gli stessi colori: cella nera e sfondo bianco. I moduli fotovoltaici sono disposti con inclinazione verso SUD di circa 5°, la pergola era già stata pensata per massimizzare la superficie esposta al sole per massimizzare l’esposizione.

Integrazione energetica

L’impianto installato ha una potenza di picco pari a 10,50 kW. Non sono attualmente disponibili dati concreti di produzione. La producibilità prevista è pari a circa 13.500 kWh/a. Il fabbisogno annuo di energia elettrica previsionale si attesta intorno ai 10.000 kWh/a. Alla luce di questo, la committenza è ben disposta ad installare accumuli elettrici per massimizzare l’autoconsumo.

L’integrazione tra i caratteri architettonici, tecnologici ed impiantistici è sottolineata dall'approccio organico progettuale. Le aperture, l’isolamento delle facciate e l’inserimento di schermature solari, hanno contribuito a minimizzare il fabbisogno di energia utile. L'energia prodotta dal sistema fotovoltaico viene utilizzata anche per il funzionamneto di una pompa di calore, del sistema di raffrescamento e del sistema di smaltimento del refluo. Il sistema usufruisce dello scambio sul posto con il gestore nazionale, l'energia prodotta in surplus che al momento non viene accumulata per usi interni, è ceduta alla rete nazionale. 

Intergazione tecnologica

Gli elemeti fotovoltaici anche se non risultano complanari alle strutture di copertura collaborano alla schermatura solare dell'edificio.

Processo decisionale

La dimensione dell’abitazione e la previsione che i consumi possano aumentare col tempo per possibili installazione di colonnine elettriche per ricarica veicoli o strumenti per centro benessere, mini-piscina, ha decisamente influenzato la scelta delle tecnologia da utilizzare.

L’obiettivo di creare una abitazione NZEB ha obbligato lo sfruttamento delle superfici disponibili con moduli fotovoltaici altamente performanti che tenessero allo stesso tempo in considerazione sia il luogo di installazione - località marina - sia l’architettura nel suo complesso.

Il processo decisionale è stato influenzato anche dagli organi di tutela. A seguito della proposta di installazione degli elementi fotovoltaici, la soprintendenza si è espressa favorevolmente a condizione che venissero osservate delle prescrizioni relative alla mitigazione dell’impianto fotovoltaico previsto e al colore dei pannelli che dovevano risultare di colore omogeneo alle varie coperture e non riflettenti.

L’intervento, di fatto, non altera in maniera significativa né le linee compositive dell’edificio né gli aspetti peculiari del paesaggio oggetto di tutela.

Lesson learnt

La collaborazione tra le diverse figure professionali in campo è di fondamentale importanza per raggiungere risultati che soddisfino la committenza e risultino funzionali, gradevoli alla vista, energeticamente efficienti, rispettosi dell'ambiente e del contesto paesaggistico in cui sono inseriti.

Dati

DATI EDIFICIO

Tipologia progetto: 
Riqualificazione
Destinazione d'uso: 
Residenziale
Sistema di integrazione: 
Dispositivo esterno opaco

DATI SISTEMA BIPV

Tipologia moduli: 
Moduli standard
Tecnologia FV: 
pannelli in silicio monocristallino
Potenza nominale [kWp]: 
10,5
Dimensione sistema [m²]: 
87,50
Dimensioni moduli [mm]: 
1.016 x 1.686
Orientamento: 
Sud
Inclinazione [°]: 
5

COSTI SISTEMA BIPV

Costo totale [€]: 
23.000
€/m²: 
262,85
€/kWp: 
2.190,47

DATI PRODUTTORE

Produttore: 
Pannelli LG distribuiti da e-More energy srl
Indirizzo: 
Z.I. Loc. Stazione | 66050 San Salvo (CH)
Contatto: 
ing. Alessandro Giardinà | +39 339 388 41 80
Web: 

Map

Località Canale, Vasto, CHIETI

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